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Non un festival tra i tanti, ma uno dei pochi festival che
possa legare profondamente la storia e la cultura che ospita
alla storia e alla cultura ospitata: Napoli
e Buones Aires, la canzone napoletana e il tango.
La città di Napoli ha da sempre un rapporto molto
stretto con la capitale Buenos Aires: i due porti erano
la partenza e l'arrivo di molte persone che hanno contribuito
non poco alla strepitosa crescita della città argentina
non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche
da quello culturale; gli emigranti, provenienti soprattutto
dall'Europa, arricchivano con le loro tradizioni, la loro
fantasia quell' esplosivo miscuglio di culture che è
il tango argentino, fenomeno
culturale, bandiera dell'emigrazione,
che integra musica, poesia e danza.

La nostra idea è creare un
immaginario ponte tra i porti delle due città,
attraverso il quale far viaggiare - nei due sensi, questa
volta - idee, sogni, speranze, ricordi.
Anche per questo il festival recupera nel titolo il termine
"Tano"! Tano è
la contrazione di "Napolitano" ed è un
termine coniato e ancora usato a Buenos Aires per indicare
gli immigrati provenienti non solo dalla nostra città,
ma di origine italiana in generale. Ci è sembrato
naturale riutilizzarlo per il festival del tango a Napoli.
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