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Da San Telmo al Sant' Elmo. "Sant' Elmo" è il nome
del castello che sta a guardia della città di Napoli
sulla collina di San Martino. Ultimo punto visibile di
una città che molti abbandonavano a fine '800 in
navi cariche di emigranti come loro per raggiungere "barrio
San Telmo" il quartiere di Buenos Aires dove è nato
il tango e dove ancora oggi è più vivo.
Il secondo NapoliTano Tango Festival raccoglie proprio questa suggestione per
ricercare un legame che non sia solo storico/filologico, ma che sia capace
di collegare, attraverso la musica e la cultura, affettività, emozioni,
sentimenti così simili tra gli abitanti delle due città. Nel
tango tali sentimenti, più che le passioni, trovano modo di fondersi
tra le persone che si abbracciano per ballare-danzare tre minuti di una storia
che forse vive solo lì. Ma la storia viene vissuta insieme attimo per
attimo in una comunanza così intensa di movimenti fatti di parole mute
e di ascolto reciproco che quando finisce sembra strano allontanarsi ma anche
sembra superfluo restare a parlare, come se si fosse entrati in una sfera dove
la ragione e quindi le parole abbiano lasciato spazio alle emozioni e quindi
al mistero.
Stefi Donisi
Siento un gran orgullo de ser nuevamente el director artístico
de este segundo festival de tango en Nápoles, que hemos logrado
con mucho esfuerzo, trabajo, dedicación y sobre todo amor por el
tango, que es mi vida y mi pasión. Y en este caso es doble el placer
ya que provengo de una familia italiana y tanguera. Hoy
tengo la posibilidad a través del tango de unir dos culturas tan
cercanas como la italiana y la argentina. Sean todos bienvenidos
al segundo "NapoliTano Tango Festival".
Miguel Angel Zotto
Presentazione
Il grande successo del Primo Napoli Tano Tango
Festival ci ha spinto a proseguire nel
solco di questa iniziativa proponendo la seconda
edizione della manifestazione.
Il tango è una forma espressiva privilegiata, rappresentativa
dell'identità argentina che affonda le sue radici
anche nella canzone napoletana. Il Napoli Tano Tango
Festival può quindi a buon ragione legare profondamente
la storia e la cultura che ospita alla storia e alla cultura
ospitata: Napoli e Buenos Aires, la canzone napoletana
e il tango . 
La città di Napoli ha da sempre un rapporto molto
stretto con la capitale Buenos Aires: i due porti erano
la partenza e l'arrivo di molte persone che hanno contribuito
non poco alla strepitosa crescita della città argentina
non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche
da quello culturale; gli emigranti , provenienti
soprattutto dall'Europa, arricchivano con le loro tradizioni,
la loro fantasia quell' esplosivo miscuglio di culture che è il
tango argentino , fenomeno culturale, bandiera
dell'emigrazione , che integra musica, poesia
e danza .
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Alla fine del secolo scorso Buenos Aires
era una babele di lingue e di etnie diverse: italiani,
francesi, tedeschi, spagnoli, ebrei, neri discendenti dagli
schiavi e tanti altri emigranti sfuggiti alla miseria,
alle persecuzioni o alle guerre ne avevano popolato la
periferia. Da questo miscuglio di culture e memorie
diverse nacque un genere culturale assolutamente
nuovo: il tango.
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Il contributo che gli italiani hanno dato al tango è notevole:
i musicisti, i poeti e i ballerini dai cognomi italiani
sono veramente numerosissimi: Piazzolla, D'Arienzo, Pugliese,
Zotto, Discepolo sono solo alcuni, ma la lista è lunghissima.
I loro genitori arrivavano in Argentina con le valige di
cartone cariche di tutto comprese le musiche, i balli e
i valori culturali delle loro terre.
La nostra idea è creare un immaginario
ponte tra i porti delle due città , simboli
entrambi del fenomeno emigrativo che, nel bene e nel
male ha segnato così tanto il secolo scorso, attraverso
il quale far viaggiare - nei due sensi, questa volta
- idee, sogni, speranze, ricordi che ancora ci legano
ai nostri parenti lontani.
Anche per questo il festival recupera nel titolo il termine " Tano" !
Tano è la contrazione di "napolitano" ed è un
termine coniato e ancora usato a Buenos Aires per indicare
gli immigrati provenienti non solo dalla nostra città,
ma di origine italiana in generale. Ci è sembrato
naturale riutilizzarlo per il festival del tango a Napoli,
provando a riscattarne almeno in parte l'originario senso
dispregiativo.

Il 2° NapoliTano Tango Festival è quindi un
viaggio tra la canzone napoletana e il tango argentino ,
un ponte ideale tra le due città.
Il 2° NapoliTano Tango Festival è anche
l' abbraccio , la solidarietà,
il sentimento di appartenenza ad una storia, la condivisione
di radici lontane. In questo senso l'abbraccio dei ballerini
di tango (fondamentale, come sa chiunque abbia avuto anche
solo un approccio superficiale con la tecnica di questo
ballo) diventa per noi metafora di un legame più alto
e profondo che si concretizza tra l'altro nella presenza
del festival nella città operaia di Pomigliano d'Arco:
un modo per ripulire questa forma d'arte così profonda
e vera dalle patinature che la cultura di massa impone,
riconsegnandola idealmente a quella gente che, attraverso
la lacerazione dell'emigrazione, ha così intensamente
contribuito a farla nascere e diffonderla nel mondo intero.

Ma il 2° NapoliTano Tango Festival , dopo
il primo, rappresenta non solo la realizzazione
qui a Napoli di un appuntamento periodico di scambio e
approfondimento sul tango, sulla sua storia, sulla sua
cultura, in grado di confrontarsi con i più importanti
analoghi eventi del circuito internazionale, ma è anche
la premessa per un avvicinamento più ampio tra le
due città sorelle.
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