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Presentazione

Sant'Elmo è il nome del castello che sta a guardia della nostra città sulla collina di San Martino. Ultimo punto visibile di una città che molti abbandonavano a fine '800 in navi cariche di emigranti come loro per raggiungere barrio San Telmo il quartiere di Buenos Aires dove è nato il tango e dove ancora oggi è più vivo.

La settimana a cavallo tra i mesi di giugno e luglio sta oramai diventando un appuntamento tradizionale per gli amanti del tango e più in generale della cultura argentina. In tale settimana si svolge infatti il Tano Tango Festival giunto ormai alla terza edizione, festival napoletano di tango argentino che coinvolge non soltanto il pubblico napoletano di appassionati, ma anche amanti di questa danza provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.

L'iniziativa riscuote un grande successo di pubblico che partecipa attivamente alla manifestazione: ballerini e appassionati di tango, ma anche molti curiosi; smuove i mass media napoletani, italiani e argentini che le dedicano puntualmente numerosi articoli e interventi; nel corso dell' evento si instaura miracolosamente una forte congiunzione tra due culture, quella napoletana della nostra canzone e quella argentina del tango, foriera di nuovi, ulteriori sviluppi.

Tale successo ci spinge a proseguire nel solco di questa iniziativa proponendo la terza edizione della manifestazione.

Il Tano Tango Festival si presenta, quindi non un festival tra i tanti, ma l'unico festival europeo che possa legare profondamente la storia e la cultura che ospita alla storia e alla cultura ospitata: Napoli e Buones Aires, la canzone napoletana e il tango .

Alla fine del secolo scorso Buenos Aires era una babele di lingue e di etnie diverse: italiani, francesi, tedeschi, spagnoli, ebrei, neri discendenti dagli schiavi e tanti altri emigranti sfuggiti alla miseria, alle persecuzioni o alle guerre ne avevano popolato la periferia. Da questo miscuglio di culture e memorie diverse nacque un genere culturale assolutamente nuovo: il tango.

Da qualche anno il tango sta vivendo una formidabile rinascita in tutto il mondo e anche Napoli vede nascere e fiorire molte iniziative che attraggono già tantissimi cittadini, ma ci sono le condizioni per catalizzare intorno al fenomeno-tango anche significativi interessi turistici. La nostra idea è creare un immaginario ponte tra i porti delle due città , simboli entrambi del fenomeno emigrativo che, nel bene e nel male ha segnato così tanto il secolo scorso, attraverso il quale far viaggiare - nei due sensi, questa volta - idee, sogni, speranze, ricordi.

Per sottolineare i confini più ampi di questa edizione, il festival, che si era chiamato "NapoliTano Tango Festival" perde la parola Napoli, evidenziando nel titolo il termine " Tano" ! Tano è la contrazione di "Napolitano" ed è un termine coniato e ancora usato a Buenos Aires per indicare gli immigrati provenienti non solo dalla nostra città, ma d'origine italiana in generale. Napolitani sono dunque, per gli argentini, tutti gli italiani. Ci è sembrato naturale riutilizzare questo termine per il festival del tango a Napoli, provando a riscattarne almeno in parte l'originario senso dispregiativo.

Il 3° Tano Tango Festival è quindi un viaggio tra la cultura napoletana e il tango argentino , un ponte ideale tra le due città.

Il 3° Tano Tango Festival è anche il viaggio del tango in Europa, dove questo ha portato la sua vitalità e da dove ha ricevuto nuova linfa vitale durante le sue crisi.

Il ponte, il viaggio, l'abbraccio sono l'anima del Festival . Su quest'intenzione ideale è costruita la sua struttura: un percorso tra il capoluogo e alcune località della provincia. E' un invito a non fermarsi, a ritornare (o andare per la prima volta) nei luoghi che chiunque abbia lasciato questa città, per scelta o per necessità, ha portato con sé e consegnato al mondo intero. Napoli, Castellammare di Stabia, Ottaviano, S. Giorgio così come Ercolano, Vico Equense, Pagani, Pomigliano d'Arco delle altre edizioni, rappresentano luoghi mentali da scoprire (o riscoprire), per chi voglia avvicinarli, con una carica in più di passione , di vitalità e (perché no?) di nostalgia : gli imprescindibili caratteri del tango e. della canzone napoletana.

Il 3° Tano Tango Festival è la naturale evoluzione dell'attività svolta negli ultimi anni da Stefi Donisi intorno alla divulgazione della cultura e alla didattica del tango stesso nelle sue diverse stilizzazioni, l'approdo alto e significativo di un lavoro continuo e quotidiano.

Il Tano Tango Festival, rappresenta non solo la realizzazione qui a Napoli di un appuntamento periodico di scambio e approfondimento sul tango, sulla sua storia, sulla sua cultura, in grado di confrontarsi con i più importanti analoghi eventi del circuito internazionale, ma è anche la premessa per un avvicinamento più ampio tra le due città sorelle.

Il 3° Tano Tango Festival è il salto di qualità, la realizzazione delle sue ambizioni turistiche, che approfitta delle bellezze della nostra città e della sua provincia per allargare all' Europa il suo campo di interesse, sia come coinvolgimento degli artisti che del pubblico. Gli appassionati di tutto il mondo avranno l'opportunità di confrontare i loro differenti approcci ad una forma d'arte così piena di risvolti non solo artistici, ma culturali, comportamentali e sociologici.

 

 

 
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