Tango Napoli. Corsi di Tango Argentino alla scuola di Stefi Donisi, corsi per tutti i livelli. A Napoli il tango si balla alla Milonga Porteña e nella Galleria Umberto

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Vacanze Tango a Noto

dal 17 al 24 agosto 2008

Iscrizione entro il 08/08/2008
Sono disponibili ancora pochi posti, se avete deciso di partecipare affrettatevi...

Cattedrale di Noto

L'associazione Tamotango (Napoli) organizza una
Vacanza Tango a Noto
MareTango….nella terra di Montalbano

Mare, sole, cultura, cucina, persone… e tango
in uno dei luoghi più belli della Sicilia-

Milongas sotto le stelle tutte le sere e nelle stupende piazze di Noto, Marzamemi e Portopalo.

Costo: 480,00 € che include:

  • Sistemazione in camera
  • Trattamento mezza pensione
  • Milonghe serali

Le sistemazioni sono al baglio* o in appartamentini in limoneti o sul litorale.
L'accoglienza è cordiale e familiare, l'ambiente suggestivo e romantico.
Il mare splendido, la cucina superlativa.
L'arredamento delle camere del baglio è essenziale ma pulito, trattandosi di un agriturismo.

E' possibile accedere anche solo alle serate al costo di Euro 30,00 comprensivo di Cena e Milonga.

Sarà possibile prenotare in loco una gita in barca con capienza di 15 posti.

Chi desidera prolungare la vacanza potrà definirlo anche in loco.

Il seguente programma può subire eventuali modifiche.

Programma:

Domenica 17 agosto
arrivo e sistemazione
cena al baglio
Milonga sotto le stelle
 
Lunedi 18 agosto
colazione
escursione con bagno alla Riserva di Vendicari
cena al baglio
Milonga nella piazza di Noto
 
Martedi 19 agosto
colazione
escursione con bagno a Capopassero Isola delle Correnti
cena al baglio
Milonga sotto le stelle
 
Mercoledi 20 agosto
colazione
escursione a Modica, Ragusa Ibla
cena al baglio con musica dal vivo degli Sciroccu
Milonga sotto le stelle
 
Giovedi 21 agosto
colazione
escursione ai laghetti di Cava Grande con bagno
cena al baglio
Milonga nella piazza di Marzamemi
 
Venerdi 22 agosto
colazione
escursione e bagno a Calamosche
cena al baglio
Milonga sotto le stelle
 
Sabato 23 agosto
colazione
escursione e bagno a Eloro
cena al baglio
Milonga nella paizza di Portopalo
 
 
Domenica 24 agosto
colazione
saluti e baci e buon rientro!

Come raggiungere Noto:

  1. Autostrada Na-Reggio Calabria, imbarco a Villa S. Giovanni e sbarco a Messina, Autostrada per Catania, proseguire per Siracusa, proseguire per Noto.
  2. TTTLines Traghetto Napoli-Catania. Autostrada per Siracusa, Noto.
  3. Caronte & Tourist Traghetto Salerno-Messina, Autostrada per Catania, proseguire per Siracusa, proseguire per Noto.

Il Baglio Corte di Bisanzio si trova sulla provinciale che porta da Noto (www.comune.noto.sr.it/) a Marzamemi (www.marzamemi.com) al Km. 16,5

Dettaglio costi a persona in mezza pensione:

  • Camera Quadrupla nel Baglio: Euro 480,00 (bagno unico)
  • Camera Doppia in appartamento: Euro 480,00 (bagno unico per appartamento; ogni appartamento 2 camere)
  • Camera Doppia in appartamento uso singola: Euro 560,00
  • Gli appartamenti distano dai 400 ai 2000 metri dal Baglio.

 

Iscrizione entro il giorno 08/08/2008
Sono disponibili ancora pochi posti, se avete deciso di partecipare affrettatevi...

Acconto con bonifico bancario di Euro 200,00 a persona intestato a:
Associazione Culturale TamoTango
Via Gennaro Capuozzo, 52 - Napoli
Presso Banca Nazionale del Lavoro Agenzia 8
ABI 1005 - CAB 03408 - CC 15449
IBAN IT46Y0100503408000000015449
SWIFT BNLIITRR

invia email di avvenuto pagamento indicando i nomi delle persone, la sistemazione scelta (secondo disponibilità ) la data del bonifico ed il numero di CRO a info@tanotango.it

Info:
La Milonga: 081 2428567
Stefi: 328 4736289
Dolores: 329 0638181
email: info@tamotango.it

Vacanza nel Baglio*

Nel territorio siciliano, il baglio (bagghiu, nel gergo siciliano) è una fattoria fortificata con ampio cortile.

La nascita del baglio coincide con il fenomeno "colonizzatore" di vaste aree interne, abbandonate ed incolte, della Sicilia, da parte dei nobili locali (i "baroni"), tra il Cinquecento e il Settecento. La Spagna, che all'epoca dominava in Sicilia, necessitando di grandi quantità di cereali, aveva stabilito la concessione di una "licenza di ripopolamento" (la "Licentia Populandi"), tramite la quale i nobili siciliani arrivarono a fondare persino dei veri e propri villaggi nei dintorni della costruzione originaria (le cosidddette "città di fondazione").

Il baglio è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al feudo o al latifondo, e quindi alla grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Il baglio era una grande azienda agricola abitata, oltre che dagli stessi proprietari terrieri, anche dei contadini che vi lavoravano tutto l'anno o stagionalmente. Era quindi dotato di numerosi alloggi, ma anche di stalle e depositi per i raccolti.

Ancor oggi nella Sicilia , nelle zone di tradizionale uso agricolo, è possibile incontrare tali costruzioni di notevole volume ed estensione per lo più in abbandono ma a volte restaurate e riutilizzate come aziende agrituristiche.

Lo schema tipico del baglio comprendeva una costruzione dal carattere introspettivo, vale a dire chiusa all'esterno e con le aperture tutte rivolte all'interno della corte. Le mura perimetrali, senza aperture, facevano da protezione contro intrusi e malintenzionati, permettendo anche una difesa eventuale contro assalti di nemici. Una portone d'ingresso permetteva l'accesso al grande cortile anche alle carrozze e ai carriaggi da trasporto. In genere una parte dell'edificio a scopo abitativo aveva uno o più piani alti nei quali abitava il "padrone" e la sua famiglia. I piani bassi erano destinati ai contadini e al deposito delle provviste. All'interno del cortile erano anche le stalle. Altri locali servivano per il deposito degli attrezzi da lavoro e come ricovero delle carrozze padronali.

I bagli sorgono quasi sistematicamente in prossimità di sorgenti d'acqua ed in posizioni dominanti, da dove é facile controllare il territorio, ed hanno un aspetto esteriore di luoghi fortificati, con poche piccole finestre esterne in legno, munite di inferriate. I bagli erano costruiti sempre in muratura di pietrame in opera con malta comune, di spessore variabile da un minimo di 0,50 metri fino a un massimo di 1,50 metri, presentano le parti angolari dei muri, gli architravi e gli stipiti in pietra scalpellinata.

I bagli tipici si differenziano tra bagli padronali e bagli contadini.
Le pavimentazione dei bagli, sia contadini che signorili, é di lastre di pietra, detti "balatuni" (basole), o di ciottoli di pietrame posti a coltello. Nei bagli, inoltre, è sempre presente una chiesa rurale o cappellina, sistemata all'esterno o all'interno del complesso. I tetti sono generalmente realizzati con struttura portante in legno, con capriate "forbici", travi, listelli, mattoni in terracotta e tegole oppure orditura in legno o sole tegole.

I bagli padronali di forma quadrangolare con la corte chiusa su tutti i lati, comunicante all'esterno a mezzo di un grande portone di legno con chiodatura eseguita a disegni orientali: il portone trovasi spesso inserito in un portale ad arco a sesto pieno ribassato, fornito di rosone in ferro battuto. A volte il portone era sormontato da un balcone. All'interno la parte signorile era divisa dalla parte rurale da un muro interno con una porta per comunicare. Alle volte la parte signorile o padronale erano su due elevazioni a cui si accedeva da una scala in pietra. Col tempo intorno al baglio si andarono a costruire altre case formando così, veri e propri borghi.

I bagli contadini, invece, sorsero alla fine del 1800. Furono costruiti dai mezzadri che gestivano in proprio la terra avuta in concessione dal signore. A differenza dei bagli padronali i muri erano spessi da 0,50m a 1 metro, costruiti in pietrame con malta comune. La struttura del baglio contadino é di norma un rettangolo, con finestre piccole ad alte, feritoie nei muri. L'interno era formato da una stalla, una cantina, un fienile ed un vano per dormire e mangiare. Tutti i vani interni erano comunicanti e l'accesso avveniva da un solo grande portone, quello della stalla.

 

 
     
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